Il Museo ha origine da un nucleo iniziale di opere collezionate a partire dalla metà del Cinquecento dal duca Emanuele Filiberto di Savoia, e poi da Carlo Emanuele I. Queste collezioni vennero incrementate con acquisizioni successive e raccolte nell'Ottocento presso il Regio Museo di antichità greco-romane ed egizie. Quando, nel 1940, avvenne la separazione definitiva delle collezioni e si costituì il Museo Egizio, nacque il Museo di Antichità.
Quest'ultimo è organizzato in tre sezioni, che comprendono il materiale delle collezioni storiche, dell'archeologia del territorio regionale e dell'archeologia della città di Torino. Il Museo si trova nella magnifica cornice architettonica di Palazzo Reale, dove alle collezioni storiche sabaude, arricchite da successive importanti acquisizioni, è dedicato lo spazio delle Serre. Il padiglione nuovo accoglie i reperti provenienti dagli scavi archeologici del territorio piemontese, e nelle sale sotterranee della Manica Nuova, sono collocati i pezzi archeologici rinvenuti in Torino, ovvero, oltre ai resti del teatro, alcuni corredi funerari delle necropoli e mosaici. Il materiale esposto rappresenta un patrimonio estremamente vario ed eterogeneo, di notevole interesse storico e artistico. Le collezioni comprendono infatti, diverse sezioni, in corrispondenza degli originari nuclei delle raccolte, come quella cipriota, che raccoglie reperti a partire dal III millennio a.C., quella pre e protostorica, che propone ad esempio un gruppo di 400 fibule, quella etrusca, di cui va ricordato il complesso tombale della famiglia Matausni. La raccolta di ceramiche figurate greche e italiote, quella dei territori sabaudi, che riunisce i preziosi ritrovamenti delle zone di Cagliari e Susa e la collezione di scultura greco-romana, in cui troviamo teste-ritratto, copie famose di opere della Grecia classica e soprattutto il rilievo che raffigura Kairos, ovvero il momento propizio, costituiscono una preziosa testimonianza delle civiltà antiche insediate nei territori piemontesi. Infine, si ricorda la collezione di bronzi e argenti, che comprende diverse statuette di divinità e altri soggetti, preziosi vasi in argento sbalzato e recipienti in bronzo. |