Il Museo, che prende il nome da Carlo Biscaretti di Ruffia, ideatore del progetto e curatore del primo nucleo della collezione, è unico in Italia e tra i maggiori al mondo, con la sua collezione di più di 170 autovetture originali. L'edificio che ospita il Museo, costruito nel 1960, è un esempio di architettura moderna di grande interesse. Infatti fu progettato appositamente per contenere la collezione dall'architetto Amedeo Albertini, che, sempre a Torino, disegnò ad esempio palazzo SAI e lo stabilimento Lavazza. Elementi notevoli di questo complesso sono, la struttura, composta da due fabbricati collegati tra loro da strutture trasversali a loro volta sostenute da piramidi rovescie, e la monumentale facciata convessa. Al suo interno, inoltre, si possono trovare opere d'arte di grande valore, quali un pannello di Felice Casorati, un busto bronzeo raffigurante Carlo Biscaretti e realizzato da Marco Bisi nell'atrio, mentre al primo piano si trova il bassorilievo che ritrae Giovanni Agnelli. La collezione, costituita a partire da un'idea nata a seguito della mostra retrospettiva dell'industria del motore nel 1933, fu concepita come Museo nel 1957, dopo anni di raccolta autovetture e documenti, con il contributo delle fabbriche di automobili e della famiglia Agnelli che sostennero il progetto della costruzione di una sede per il Museo. La collezione vanta esemplari provenienti da Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Stati Uniti, Polonia, Francia e Spagna, e prodotti da circa 80 marche tra le quali Austin, Panhard & Levassor, OM, Isotta Fraschini, Benz, e naturalmente Fiat e Ferrari. Il valore delle vetture esposte è incrementato dalla scomparsa di gran parte delle case di produzione rappresentate. Oltre alle sezioni dedicate alle automobili, sono presenti una ricca biblioteca dotata di circa 7000 volumi e un Centro Documentazione, in cui sono conservate tra l'altro schede tecniche, fotografie, albi d'oro, schemi costruttivi e libretti d'uso e manutenzione.
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