La Galleria Nazionale dell’Umbria è ospitata dal 1878 ai piani superiori del Palazzo dei Priori, uno dei più interessanti esempi dell’architettura civile gotica.
Edificato a partire dal 1292, venne più volte ampliato e da sempre è sede del governo della città.La raccolta museale è la più ricca della regione per la molteplicità e la varietà delle testimonianze artistiche che conserva, esemplificazione della produzione sviluppatasi dal XIII al XIX secolo da artisti operanti sul territorio. Le sue origini si riallacciano alla fondazione dell’Accademia del Disegno di Perugia avvenuta nella seconda metà del XVI secolo e ai successivi provvedimenti di soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose in seguito ai quali le opere d’arte di maggior pregio divennero di proprietà del neonato Stato italiano.La consistenza numerica e il valore artistico della raccolta portarono nel 1863 all’ istituzione di una Pinacoteca Civica intitolata a Pietro Vannucci, che venne collocata nella grande chiesa del complesso di Montemorcino Nuovo. L’insufficienza degli spazi disponibili portò qualche anno più tardi alla deliberazione di rimuovere la Pinacoteca e trasportarla, ormai scorporata dall’Accademia, al piano superiore del Palazzo dei Priori, dove venne ufficialmente inaugurata nel 1907. Nel 1918 fu ceduta allo Stato e assunse il nome di Regia Galleria Vannucci poi Galleria Nazionale dell’Umbria.
La collezione, incrementata da donazioni ed acquisti, è oggi , per numero e qualità di opere, una delle più ricche d’Italia. Il suo prestigio è dato da lavori del maestro di San Francesco, Arnolfo di Cambio, Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico e Piero della Francesca, artisti di enorme rilevanza per l’arte medievale e rinascimentale. Risalta, inoltre, il cospicuo nucleo di dipinti di Pietro Vannucci, detto il Perugino, e dei numerosi suoi allievi e seguaci.
La presenza di opere di Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona e Valentin de Boulogne introduce alla conoscenza delle tendenze artistiche della prima età barocca, mentre la pittura del Settecento è testimoniata, tra gli altri, da lavori di Sebastiano Conca, Pierre Subleyras, Corrado Giaquinto e Antonio Amorosi.
Nel 1994, a seguito di ingenti lavori, la Galleria Nazionale è stata in parte riaperta al pubblico in una nuova veste, dotata di tutti gli impianti necessari e dei servizi di accoglienza per il pubblico che ha registrato un incremento notevolissimo, passando da 44.000.000 unità a quasi 120.000.000.
Per il mese di giugno 2003 verrà ultimato l’allestimento definitivo del percorso espositivo del piano storico del Museo. Esso interessa trenta sale in cui vengono presentate opere d’arte comprese tra il XIII e il XVIII secolo, e due ampie sezioni dedicate alle oreficerie, agli avori e ai tessuti umbri.Questo ampliamento è stato possibile grazie ai lavori di restauro di sette sale chiuse al pubblico da alcuni anni e alla recente acquisizione di nuove superfici al primo e al terzo livello del Palazzo, messe a disposizione dall’Amministrazione comunale di Perugia.
Ciò ha reso possibile lo spostamento dei servizi museali-biglietteria, libreria e guardaroba- dal quarto livello alle Sale del Grifo e del Leone, al piano terra, permettendo così di disporre dell’intero terzo piano per una migliore esposizione delle opere comprese tra il Duecento e i primi anni del Cinquecento.Entro il 2003, verranno aperti al pubblico altri 1000 mq espositivi situati al secondo piano del Palazzo , anche questi messi a disposizione dal Comune di Perugia, destinati all’esposizione di opere del XVII , XVIII e XIX secolo. Con questo ulteriore incremento la Galleria potrà disporre di circa 4.700 mq di spazi museali.
Il Palazzo dei Priori , costruito per accogliere le magistrature comunali e tuttora sede dell’Amministrazione municipale, costituisce uno dei maggiori esempi dell’architettura civile del periodo gotico. La costruzione del Palazzo (palatium novum populi), all’estremità nord della “Magna platea communis Perusii", uno spazio pianeggiante che va dai piedi del Colle del Sole alla sommità del Colle Landone, prese il prese il via nel 1293 sotto la sovrintendenza di Giacomo Servadio e Giovannello di Benvenuto a seguito dell’acquisto dell’intera area già occupata dal Palazzo del Capitano del Popolo. Questo primo nucleo è costituito da un edificio a forma di parallelepipedo limitato a occidente dalla chiesa di San Severo e più a sud dalla casa-torre di Madonna Dialdana, dove risiedeva il Capitano del Popolo ed è caratterizzato all’interno da un vasto salone per le adunanze popolari, detto poi “dei Notari”, che, con i suoi arconi, sorregge gli ambienti superiori, e da alcuni ambienti a piano terra, probabilmente utilizzati per usi amministrativi e di vigilanza.Il 18 gennaio del 1301 la facciata nord era completata e su di essa vennero collocati due grandi sculture bronzee raffiguranti il Grifo ed il Leone, simboli della città.
A seguito di un incendio sviluppatosi all’interno del Palazzo nel 1317 il piano superiore venne trasformato in un ampio salone con dieci aperture caratterizzate da un arco a tutto sesto. L’accrescersi in senso verticale dell’edificio crea ben presto l’esigenza di inglobare la chiesa di San Severo (1319). I lavori dovevano essere conclusi nel 1353, quando i Priori presero dimora nel Palazzo. In seguito nuovi ampliamenti furono effettuati tra il 1429 e il 1443, rispettando ancora le forme gotiche ma con un diverso gusto e significato, e da ultimo, sul versante meridionale , fra il 1575 e il 1588.Ospita oggi il Comune di Perugia con alcuni offici operativi e di rappresentanza e la Galleria Nazionale dell’Umbria. |