Il nucleo centrale della collezione è costituito da retabili, grandi pale d'altare composte da numerose tavole dipinte, scompartite da una struttura architettonica in legno dorato. I retabili più antichi sono opere di artistici iberici (Joan Mates, Joan Figuera, rafael Tomas, Joan Barcelo), alcuni dei quali giunti in Sardegna nel XV secolo,esprimono un'arte di cultura tardo gotico catalana, unita al fiamminghismo tipico di quell'area, mentre i dipinti del XVI secolo riflettono nell'arte isolana attenta alla produzione rinascimentale e manierista italiana, pur senza disattendere il gusto fiammingo-catalano ancora presente nella tradizione locale (Maestri di Castelsardo, del Presepio e di Sanluri, Pietro e Michele Cavaro, Antioco Mainas, Francesco Pinna). Oltre alla collezione pittorica, la Pinacoteca annovera nel suo patrimonio un'interessante raccolta di materiale etnografico, prodotto in gran parte tra il 1800 e i primi del 1900 (manufatti tessili, intrecci e fibre vegetali, pezzi di arredamento domestico, gioielleria tradizionale, armi, ceramiche), che per motivi di spazio viene esposto a rotazione. Ai visitatori è distribuito gratuitamente un opuscolo (in italiano e in inglese) che illustra dettagliatamente il percorso espositivo. |