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» oggi è il 30 Jul 2010, ore 05:51

» ultimo aggiornamento: 30/07/2010

Civico Museo Bibliografico Musicale


Tipologia Musei
Indirizzo Piazza Rossini, 2
Città Bologna
Telefono 051/221117
Mappa del luogo

Questo Museo nasce a partire dal patrimonio accumulato dal padre francescano Giovanni Battista Martini, grande personalità del panorama musicale settecentesco per l'abilità nel contrappunto, per la produzione artistica e per la notevole erudizione. Egli fu maestro di cappella di San Francesco a Bologna a soli 19 anni, e vinse una disputa sorta sull'interpretazione di un canone misterioso dell'Animuccia con Redi, maestro di cappella della Santa Casa di Loreto. Grazie alla sua fama anche di compositore di canoni, di suonate per cembalo e di circa 500 pezzi musicali inediti, Martini si guadagnò presto fama nazionale e internazionale. La collezione di Martini è ritenuta molto prestigiosa per il repertorio di musica a stampa dal '500 al '700, i manoscritti, gli incunamboli, i libretti d'opera e per la raccolta di autografi e lettere, accumulati nel lungo e intenso scambio epistolare con personaggi illustri, musicisti e studiosi dell'epoca. Questa raccolta, sfuggita alle confische napoleoniche grazie all'intercessione del suo dicepolo Stanislao Mattei, fu donata nel 1816 al Liceo Musicale del Comune di Bologna. Durante l'Ottocento la biblioteca si accrebbe notevolmente grazie ai materiali prodotti dagli allievi del Liceo, tra i quali non possiamo dimenticare Rossini, e grazie ad acquisizioni di volumi rari e preziosi da parte del lungimirante bibliotecario Gaetano Gaspari. Fu quest'ultimo a volere la partizione, che sopravvive tutt'oggi, del materiale in tre parti, di cui una contenente opere letterarie e teoriche, una dedicata a opere e composizioni legate alla pratica dell'arte, una che raccoglie i libretti d'opera. Oltre alle collezioni strettamente connesse con la biblioteca, Padre Martini, raccolse una quadreria composta da ritratti di personaggi legati al mondo della musica, alcuni dei quali degli di menzione, come il ritratto di Farinelli dipinto da Corrado Giaquinto, quello di Charles Burney di Joshua Reynolds o quello di Johann Christian Bach del Gainsborough. D'altra parte, la fama e il prestigio di Martini quasi sicuramente indussero i musicisti dell'epoca ad ambire l'ingresso nella sua galleria dei ritratti. Il Museo poi vanta anche una raccolta di ventisei busti di barmo, bronzo e gesso che raffigurano Padre Martini, Stanislao Mattei e personaggi eminenti del mondo della musica, come Rossini, Wagner, Maria Malibran, Donizetti e molti altri. Questa raccolta è corredata da una collezione di cimeli, tra stampe, fotografie, mobili, monete, appartenuti a Rossini, Respighi, Busoni, Pepoli. Infine, è presente una raccolta di strumenti musicali di grande valore storico-artistico, che comprende otto pianoforti a coda e rettangolari del Sei-Settecento, tra i quali va ricordato un Pleyel del 1844, probabilmente appartenuto a Rossini, nonché la spinetta di Padre Martini, vari corni inglesi, alcuni cornetti, due oboi e un Heckelphon del 1900.

Dettaglio orari

Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi



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